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Monte Sinai

Monte Sinai

Il monte Sinai si trova nella parte meridionale della Penisola del Sinai, a 2.285 metri di altezza – è la seconda montagna dell’Egitto per altezza.
È forse è uno dei luoghi più famosi di tutto l’Egitto, sia per l’importanza storico-religiosa sia per la grande quantità di monumenti, reperti, oasi naturali e paesaggi mozzafiato che si trovano lungo le sue pendici e nelle vicinanze.

Esso è un monte sacro agli ebrei, ai mussulmani e ai cattolici ed è citato sia nell’Antico Testamento della Bibbia che nel Corano. La leggenda narra che su questo monte Mosè ricevette direttamente dal Signore le “tavole dei Dieci Comandamenti” e pertanto esso è chiamato anche Monte di Mosè.

Sulla cima del monte sono state ritrovate le rovine di una chiesetta del 363 d.C. su sui nel 1934 è stata ricostruita una cappella, detta “Cappella della Santa Trinità” oggi chiusa la pubblico. All’interno di questa chiesa pare sia conservata la roccia da cui Dio fece le tavole che poi consegnò al profeta. Inoltre, adiacente alla chiesa, vi è la “Grotta di Mosè” ovvero il luogo dove si suppone che egli abbia aspettato di ricevere i Dieci Comandamenti.
Restando in ambito religioso, una presenza importante ai piedi del monte Sinai è quella del monastero di Santa Caterina, costruito sull’antica Chiesa della Trasfigurazione che fu costruita per volontà della mamma dell’Imperatore Costantino nel 330 d.C. e includeva la Chiesa di Sant’Elena ed è protetta da un'imponente cinta muraria contro le incursioni dei beduini. Nel XI secolo, però, la chiesa venne ampliata e dedicata a Santa Caterina di Alessandria.

Oggi il monastero è meta di pellegrinaggio sia religioso che turistico ed è uno dei luoghi più affascinanti del Sinai e fa parte dei monumenti dichiarati patrocinio dell’umanità dall’UNESCO e i monaci che ci vivono rappresentano la più piccola diocesi del mondo ed è allo stesso tempo il più antico convento cristiano ancora esistente. Il monastero di Santa Caterina è passato indenne nei secoli poiché tutti, da Maometto, fondatore dell'Islam, ai Sultani turchi, ai Califfi musulmani e a Napoleone, ne rimasero affascinati.

Non lontano dal Monastero di Santa Caterina ci sono numerose aree protette e naturali, oasi in mezzo alla torrida sabbia del deserto che sono di una bellezza mozzafiato e offrono paesaggi davvero suggestivi. Ad esempio vi è l’area di Abu Zenima, una riserva molto famosa per le cave di turchese che fin dai tempi dei faraoni erano molto sfruttate. Questa particolare pietra verde-azzurra, infatti, era molto usata nell’antico Egitto come cammeo incastonato oppure era polverizzata per l’estrazione del pigmento colorato che poi serviva per decorare e dipingere statue, gioielli e oggetti vari.

Un altro posto incantato del Monte Sinai è il cosiddetto “Canyon colorato”, ovvero un’area in cui le rocce arenarie hanno dei dolori bellissimi che variano dal giallo, ala rosso, viola, magenta, color oro, etc. il colore delle pareti deriva dall’ossido ferroso e dall’ossido dal manganese e si sono formate nel corso del tempo naturalmente. Una cosa che sorprende del parco del Canyon colorato è il silenzio, l’atmosfera quasi ovattata creata da queste rocce e la tranquillità che i colori luccicanti al sole danno.

Per raggiungere la cime dal monte Sinai si possono utilizzare due diversi percorsi. Il primo è composto da quasi quattromila gradini (3750 per l’esattezza) scavati nella roccia che salgono lungo le pareti del monte ed è un percorso di circa due ore. La seconda opzione è quella di salire coi beduini e cammelli locali ed è sicuramente la scelta più comoda. Le comunità locali di beduini, grazie a piccoli incentivi governativi, riescono a vivere di turismo, offrendo “passaggi” per la salita al monte e vendendo souvenirs, bibite e cibo ai tanti turisti.
Solitamente la salita al Monte Sinai viene fatta la sera perché è più suggestiva e affascinante. Ci sono popoli interi, di ogni religione, che salgono ogni notte su questa montagna di granito: tutti vengono per toccare e vedere da vicino questo luogo sacro e immutato nel tempo, con il suo fascino antico, a metà tra cielo e terra.

Uno degli spettacoli naturali più belli al mondo è l’alba dal monte Sinai: la luce sulla cima è abbagliante e la caratteristica è vedere la vallata ancora al buio. Nonostante il grande numero di turisti che quotidianamente visita questi luoghi il silenzio è una delle peculiarità del monte Sinai. Per aspettare l’alba ci si posizione nella piana circondata da pareti granitiche, detta "Anfiteatro dei 70 Saggi di Israele" in quanto qui si fermarono i 70 saggi che accompagnarono Mosè nella sua ascensione poiché “solo il profeta potè presentarsi al cospetto di Dio” (cfr. Esodo 24, 1-11).
La grandezza e l’importanza del monte Sinai, la sua bellezza affascinante di luogo immutato nel tempo, le tradizioni e la storia che ogni sua roccia rappresenta lo rendono ancora più incredibile.