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Piramide di Cheope

Piramide di Cheope

La Piramide di Cheope è una delle sette meraviglie del mondo antico, l’unica visibile ancora oggi.
È situata sulla riva sinistra del Nilo, nei pressi di Giza dove sorge la più grande necropoli al mondo di cui la piramide di Cheope fa parte insieme alla Piramide di Micerno e la Piramide di Chefren.

Si presume che questa che è la più grande piramide egizia sia stata costruita circa 3800 anni fa, più o meno intorno al 2570 a.C.
L’edificazione della piramide è attribuita a Cheope, faraone appartenente alla IV dinastia egiziana e conosciuto anche con il nome di Khufu che governò dal 2575 a.C. al 2467 a.C. Questa datazione è possibile grazie a geroglifici ritrovati su pietre all’interno della costruzione che assomigliano al sigillo del faraone. Anche Erodoto nelle sue opere attribuisce la piramide a Cheope.

Va sottolineato, però, che nessun corpo è mai stato trovato dagli archeologi all’interno della piramide e delle sue camere blindate da blocchi di granito.
Il faraone preferì dedicarsi ad un unico e maestoso monumento funerario piuttosto che costruire tante piccole tracce del suo regno. E il suo intento è stato perfettamente raggiunto, considerando e le dimensioni della piramide e il fatto che è rimasta quasi intatta per secoli e secoli.

Le misure della piramide sono davvero incredibili. Ha una base che misura 230 metri per lato (è una piramide con base quadrata) e un’altezza che in passati raggiungeva i 146 metri mentre oggi arriva a 137 metri. Ovviamente la diminuzione dell’altezza è stata causata da agenti atmosferici che hanno corroso la pietra e dalla rimozione delle lastre che rivestivano la facciata della piramide e utilizzate per la costruzione di altri edifici a Il Cairo. I lati della base della piramide sono quasi perfettamente allineati con le direzioni Nord-Sud ed Est-Ovest, caratteristica che sottolinea la bravura degli egizi nelle costruzioni e il grado di sviluppo della loro civiltà. Inoltre, molti archeologi hanno evidenziato come il rapporto tra base e altezza della piramide coincide con la “Sectio Aurea”, proporzione detta dell’armonia che è stata usata dai maggiori architetti e artisti al mondo per la costruzione di importanti edifici (ad esempio il Partenone di Atene).

In totale è stato calcolato che per costruire la piramide di Cheope sono stati impiegati due milioni e trecentomila blocchi di pietra, il cui peso varia da due a quindici tonnellate. Tutte questa pietre fanno si che all’interno della piramide la temperatura media sia costante alla temperatura media terrestre – ovvero 68 gradi fahrenheit.
Nella costruzione sono stati utilizzati due tipi principali di pietra: calcare e granito e a questi si aggiunge una particolare pietra riflettente, quasi levigata a specchio – detta "Calcare di Tura" - che permetteva di riflettere la luce del sole e far brillare la piramide come una gemma preziosa per chilometri.

Come detto prima, la piramide rappresenta un grande monumento funebre e la cosiddetta “Camera del Re” pare fosse l’edificio destinato alla sepoltura del corpo del faraone. Questa camera è stata scoperta intorno all'anno 820 d.C. dal Califfo Ma'mun e si trova a circa 45 metri dalla base della piramide. La camera, alta quasi 6 metri, lunga poco più di 5 metri e larga 10 metri, veniva chiamata "il centro del mondo" e ospitava solo un sarcofago monolitico di granito e poi pare fosse completamente vuota. Alla camera si giunge tramite la Grande Galleria alta oltre 8 metri e lunga 47 metri chiusa da un soffitto a modiglioni con 36 blocchi di granito che sono removibili. Siccome il sarcofago è più largo della Grande Galleria gli archeologi pensano che questo sia stato posizionato nella “Camera del Re” prima della costruzione del soffitto.

La piramide di Cheope è uno degli edifici più spettacolari al mondo, avvolto da un alone misterioso che attira ancora oggi studiosi e archeologici che non smettono mai di studiarla e avanzare ipotesi e teorie diverse sulla sua costruzione.
Molti studiosi, ad esempio, sono convinti che le dimensioni della piramide non sono casuali anzi attraverso calcoli matematici e astro-geografici fin dal Medioevo molti intellettuali mettono in relazione le misure della piramide con la circonferenza della terra, i paralleli e i meridiani.

Altri studiosi, invece, cercano di capire come abbiano fatto gli Egizi a costruire un monumento di tali dimensioni e perfezione considerando che avevano a disposizione strumenti di rame e pietra, chiatte, slitte e rulli di legno, animali da soma e manovalanza senza limiti – pare che per la costruzione della piramide di Cheope abbiano lavorato circa centomila operai per più di vent’anni.

L’unica cosa certa è che il faraone insieme ai suoi fidati architetti avevano pianificato tutto e controllavano il lavoro passo dopo passo: nelle cave i massi venivano estratti dalla pietra, lavorati e squadrati, poi venivano trasportati sul Nilo – operazione che necessariamente doveva avvenire durante la piena per giovare della spinta della corrente e muovere tonnellate di materiali contemporaneamente, fino alla loro messa in opera e posizionamento nella precisa posizione indicata dai capocantiere. Una squadra perfetta, quindi degna del lavoro che hanno portato a termine!