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Tradizioni

Amina Ritz

Amina Ritz

Amina Ritz è una della più famose attrici egiziane. La sua carriera ha raggiunto l’apice negli anni Cinquanta, ma è comparsa sulle scene dal 1928 al 1996.
Amina è nata a Tanta, nella regione del Delta del Nilo a circa 94 km a nord del Cairo, il 13 aprile 1910 ma dopo la morte del padre si trasferisce a Il Cairo con la madre e la nonna.
Ha iniziato la sua carriera all’età di 13 anni, grazie alla zia, Amina Mohamed, un'attrice del Teatro Ramsis della capitale egiziana che le trasmette la passione per la recitazione e le fa tenere un piccolo ruolo in una rappresentazione teatrale.

Amina inizia così una proficua collaborazione con il Teatro Ramsis. Questo connubio sarà alla base del successo dell’attrice: reciterà in oltre 500 commedie e interpreterà dei personaggi che le sembrano cuciti addosso e fare parte della sua stessa personalità.
La recitazione nei grandi classici, a teatro come per il grande schermo, ad esempio "Rasputin", "Les Miserables" e "Le Misanthrope" le garantiranno la fama e il successo in Egitto e in tutto il mondo arabo.

Amina ha lavorato nel cinema, dove ha recitato in oltre 45 film, per la televisione egiziana recitando in numerose serie tv, e alla radio come voce di molti sceneggiati trasmessi radiofonicamente.
Nel cinema e nelle serie per la televisione ha interpretato numerose volte il ruolo di madre: il suo volto sereno, la sua voce rassicurante e i suoi atteggiamenti delicati e femminili l’hanno accostata a questa figura molto importante nella cultura araba. Una cosa starna è che lei Amina non si è mai sposata e non ha avuto figli, ma è sempre riuscita a rappresentare con accorata e spontanea partecipazione questi personaggi spesso drammatici, ma risolutivi.

Una delle sue più celebri è belle interpretazione nelle serie radiofoniche è quella di Shehrazade in "Mille e Una Notte", la soap-opera radiofonica che echeggia ancora in molte famiglie arabe ed è entrata a far parte della cultura nazionale egiziana.
Amina Rizk è sempre stata un’artista socialmente impegnata, soprattutto nella difesa dall’arte e degli artisti, ribellandosi a qualsiasi tentativo di soffocare le tradizioni e i costumi dell’antichissima e importante tradizione araba.

Grazie ad Amina e a numerosi attori suoi contemporanei, l’Egitto si è affermato come il centro della cinematografia nel mondo arabo: aspetti della vita quotidiana dell’Egitto, peculiarità della società egiziana ed araba iniziano ad essere riproposti sul grande schermo.
Amina interpreta film importanti come “Karawan Doa al” nel 1959, recitando con attori del calibro di Faten Hamama e Ahmed Mazhar, e “Bidaya wa nihaya”, in cui interpretava in modo sublime il ruolo della madre di Omar Sharif, Farid Shawki e Sanaa Gamil.

Amin Rizk negli anni è diventata un simbolo della cultura egiziana e al momento della sua morte, avvenuta il 24 agosto 2003, all’età di novantatre anni, lascerà un gap nel cinema egiziano. La passione per il suo lavoro, l’entusiasmo delle sue interpretazioni, la sua voce rassicurante e il suo volto dolce e delicato sono parte del bagaglio culturale di ogni egiziano.

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