Sei in: Home » Attrazioni » Feste » Ramadan
Attrazioni

Ramadan

Ramadan

In Egitto la religione musulmana è quella prevalente tra la popolazione. Una tra le feste religiose più osservate è il “Ramadan”, che è uno dei “cinque pilastri dell'Islam” – che sono la testimonianza di fede, le preghiere rituali, il digiuno durante il mese di ramadan, l’elemosina canonica e il pellegrinaggio alla mecca.

Il Ramadan cade nel nono mese dell’anno secondo il calendario islamico, che un calendario lunare di 12 mesi che dura in totale solo 354 giorni e pertanto la data del Ramadan varia ogni anno. La radice “r-m-d” del nome designa il calore dell’estate e questo vuol dire che prima la festa cadeva nei mesi estivi. Ogni mese e ogni festa, ricorrenza dell’anno lunare è sancita dalla vista della mezzaluna – hilal - nel cielo.

Tutti i musulmani puberi, maschi e femmine (i primi dopo la l'uomo ha la prima eiaculazione e la donna dopo il primo flusso mestruale) che siano capaci di intendere e di volere, sono obbligati sono a osservare trenta giorni di digiuno: durante le ore diurne, dall'alba al tramonto per tutti i giorni, ogni mussulmano deve astenersi da ogni tipo di cibo e bevanda, dai profumi, dal fumo, dall’avere rapporti sessuali e altri godimenti, e anche dal lavoro; mentre nelle ore notturne gli è concesso mangiare e fare festa e baldoria per tutta la notte.
Il digiuno si interrompe al tramonto del Sole, preferibilmente con un dattero o con un sorso d'acqua. (“Tirmidhi”) così come faceva il profeta.

Coloro che non possono per malattia o per viaggio, donne incinte o che allattano, i bambini e le donne che hanno il ciclo mestruale, o le persone impedite per altri validi motivi a digiunare possono astenersi dal farlo e sono quindi sollevati dal precetto, ma dovrebbero compensare, secondo le diverse possibilità, facendo la carità, dando da mangiare alle persone bisognose indipendentemente dalla loro religione; inoltre non appena possibile, dovranno recuperare il mese di digiuno dell’anno.
Chi trasgredisse alle regole del Ramadan sarebbe additato come “kafir”, ovvero colpevole e pertanto non sarebbe degno di essere musulmano. In alcuni paesi, addirittura, chi trasgredisce le regole del Ramadan punito penalmente.

La festa del ramadan fu istituita da Maometto, secondo quanto affermato nel Corano; egli era solito digiunare tre volte al mese (36 giorni di anno) quando lui era a Mecca e anche quando lui stabilì a Medina. La tradizione vuole racconta che in questo mese il profeta islamico avrebbe ricevuto una rivelazione dall’arcangelo Gabriele. Il digiuno è una pratica molto diffusa nella tradizione islamica, si digiuna tre giorni dopo la fine del Ramadan, nella metà finale del mese di Sha'ban, l’ottavo mese del calendario islamico, ogni venerdì dell’anno, sei giorni a scelta durante il mese di Shawwal (il decimo mese del calendario islamico), i primi 10 giorni del mese di Dhu-ul-Hijjah (ultimo mese dell’anno), il giorno di 'Ashura.

Il senso primo del Ramadan è quello di purificare i corpo e lo spirito di quello che di materiale esiste nel mondo e pertanto devono allontanarsi tutte le pratiche e i vizi che “alterano” l’uomo. Con l’osservanza rigorosa del digiuno, i musulmani la religione vuole insegnare all’uomo l'autodisciplina, la pazienza e l'amore per Dio; è un modo per condividere qualcosa con gli altri e sentire l'appartenenza ad una comunità. In questo periodo dell’anno, ogni musulmano deve temprare se stesso e confrontarsi con il mondo, professando buone intenzioni, disciplina, obbedienza, pazienza, tolleranza e sincerità,

La festa inizia esattamente nel periodo della preghiera del Fajr, ovvero l’alba, e termina al tramonto del sole il trentesimo giorno (periodo del maghrib). La fine del Ramadan è festeggiata con lo “Id al-fitr”, ovvero la festa della interruzione del digiuno, detta anche la "festa piccola" (id al-saghir), che prevede visite a famiglie e amici, banchetti speciali e festa sfrenata.
Durante le ultime dieci notti dispari di Ramadan, come il Profeta affermò, cade la “Lailat-ul-Qadr”, ovvero la Notte del Destino, la notte più importante dell'anno poiché è stato rivelato il Sacro Corano. Secondo la tradizione islamica e quanto detto da Maometto durante questa notte i cancelli del Paradiso sono aperti, mentre quelli dell'Inferno sono chiusi, e i diavoli sono incatenati.

E' una notte in sui si raccomanda di pregare molto e come recita il Corano “Chi sta sveglio in preghiera durante la Notte del Destino, con fede e sincerità, alla ricerca di una ricompensa, si vedrà perdonati i peccati precedenti”.