Sei in: Home » Tradizioni » Storia » Secondo periodo intermedio
Tradizioni

Secondo periodo intermedio

Secondo periodo intermedio

Dopo l’unificazione dell’Egitto sotto il controllo dei principi di Tebe che aveva permesso al Medio Regno di essere descritto come stabile e prolifico, inizia una fase di instabilità politica per l’Egitto.
Il Secondo Periodo Intermedio, infatti, è caratterizzato da un enorme numero di faraoni che si sono susseguiti in circa 160 anni. Quest’epoca della storia egiziana va, infatti, dal 1790 a.C. al 1630 a.C. e comprende dalla XIII alla XVII dinastia.

Molti studiosi concordano con l’affermare che in quest’epoca si ha la rottura quasi totale del potere centrale a favore della nascita di dinastie locali che regnarono contemporaneamente e che per questo vengono considerate come un unico regno.
Il Secondo Periodo Intermedio non ha lasciato grandi tracce a livello archeologico e pertanto la sua ricostruzione è abbastanza incerta e non si hanno abbastanza reperti per datare con esattezza i diversi avvenimenti.

Il Medio Regno si era concluso con la conquista dei confini del Basso Egitto da parte degli Hyksos, una popolazione asiatica che approfittò di un momento di debolezza dell’impero tebano per conquistare parti sempre più grandi dell’Egitto fino alla formazione di uno stato unitario che era giunto fino ai confini con la Palestina.
Il nome Hyksos nella lingua egiziana antica significava “Capitani di un paese straniero”; essi infatti riuscirono a diventare signori dell’Egitto e fu la prima volta nella sua storia che il paese fu guidato da una popolazione straniera. Molti dei governatori locali divennero addirittura dei vassalli e dei tributari che furono chiamati “piccoli Hyksos” per distinguerli dai sovrani che erano indicati come “Grandi Hyksos. Centro politico del regno degli Hyksos fu la città di Avaris, da loro stessi fondata nel delta del Nilo.

La lotta per riportare l’Egitto sotto il controllo di sovrani egiziani avvenne solo alla fine del Secondo Periodo Intermedio e ad opera di principi tebani che diedero vita alla XVII dinastia e all’inizio del periodo noto con il nome di Nuovo Regno.
La prima dinastia del Secondo Periodo Intermedio è stata la XIII dinastia: sono tributari degli Hyksos e avevano un controllo limitato alla zona intorno a Tebe. In totale secondo Manetone include 60 re di Diospoli in circa 453 anni. Sotto questa dinastia l’Egitto perde completamente la sua unitarietà a causa dell’insorgere di distretti locali governati da diversi sovrani.

Si ritiene, infatti, che le dinastie XIII, XIV, XV e XVI siano contemporanee e anche da ciò dipenderebbe la confusione e mescolanza di reperti archeologici che caratterizza il Secondo Periodo Intermedio.
La XIV dinastia ha regnato dal 1790 a.C. al 1630 a.C. ma di essa non si hanno fonti attendibili e molti dei nomi riportati dal Manetone o nel Canone Reale, il papiro che riporta l'elenco dei sovrani dall'unificazione dell'Alto e Basso Egitto, insieme al numero dei loro anni di regno, fino al momento della compilazione avvenuta o durante la XVII dinastia egizia o il regno di Ramesse II.
La XV dinastia comprende i sovrani Hyksos ed inizia così il loro regno in Egitto, sottomettendo i vecchi sovrani e le cariche statali e accentrando tutto il potere nelle mani dei “Grandi Hyksos”.

Alcuni reperti e documenti archeologici I dati archeologici parlano solamente di quattro
sovrani riferibili a questo periodo e tre di essi portavano lo stesso nome, Aphophis.
Uno dei cambiamenti principali apportati dagli Hyksos nella società egiziana è stata l’introduzione del cavallo e del cocchio, fino ad allora sconosciuti agli egiziani che sfruttavano asini e cammelli. Inoltre furono introdotte nuovi tipi di pugnali e spade, armi di bronzo e un arco che, insieme ai cavalli, furono ampiamente utilizzati nelle successive campagne militari.

Anche a livello sociale e culturale, gli Hyksos furono importanti per l’Egitto; essi introdussero il telaio verticale, la lavorazione del bronzo e la coltura dell’olivo cambiando così parte dei costumi e degli usi tradizionali.
Per la XVI e XVII dinastia mancano fonti storiche attendibili, a parte piccoli reperti – scarabei e sigilli a rullo, per cui è molto difficile datare e d elencare con esattezza i diversi sovrani.
Manetone per quanto riguarda la XVII dinastia afferma che essa raccoglie i principi di Tebe che governarono sull'Alto Egitto per circa 151 anni.