Isola del Faraone

Situata al centro del Golfo di Aqaba, otto kilometri a sud di Taba circa 250 metri dalla costa, l’Isola del Faraone è un prezioso lembo di terra che per secoli è stato un porto strategico per i vari popoli che hanno governato in Egitto.
Principalmente i motivi che hanno reso così importante quest’isola sono tre: era un punto di riferimento per il commercio tra l’Estremo Oriente e l’Europa, era facilmente difendibile in quanto isola e fuori dalla portata delle catapulte o degli attacchi via terra, era nella sezione più stretta del Golfo di Aqaba e quindi punto di collegamento strategico con Egitto, Giordania e Arabia Saudita.

I Fenici furono i primi a impossessarsi dell’isola nel X secolo a.C. Essi sfruttarono il suo porto naturale per incrementare il commercio con l’Egitto e lo scambio di materia prime.
Quando l’impero fenicio venne conquistato dai Bizantini, anche l’isola del Faraone passò nelle loro mani e continuarono a usarla come punto strategico sia per il commercio sia per il controllo del Golfo di Aqaba e dell’Egitto stesso.
Qualche secolo dopo, intorno al XII secolo, i Crociati conquistarono questa piccola isola e vi costruirono una fortezza per proteggere i pellegrini che si recavano da Gerusalemme al Monastero di Santa Caterina sul Monte Sinai in Egitto e viceversa, per raccogliere le tasse sui commercianti arabi che attraccavano sull’isola durante i loro viaggi e raccogliere denaro per finanziare le diverse crociate alla conquista di Gerusalemme e della Terra Santa.

La fortezza costruita dai Crociati riprendeva lo stile dei castelli occidentali: le alte torri, le mura merlate, le stanza con i passaggi ad arco, le grandi cucine, le dependance per le truppe e il personale di servizio, etc. Tutti elementi che son ancora visibili e visitabili.
Alla fine del XII secolo, il sultano Salah El Din (meglio conosciuto con il nome Saladino) espugnò la fortezza e cacciò i crociati. Egli pensò a rafforzare significativamente la fortezza, ad esempio alzando il muro di cinta, e a caratterizzarla con elementi e decorazioni tipicamente egiziane.
Ulteriori opere di rafforzamento furono eseguite dai Mamelucchi che governarono in Egitto dal 1249 al 1517 e dagli Ottomani conquistarono il Paese e quindi anche l’Isola dal Faraone per circa tre secoli – dal 1517 al 1805.

Dall’alto della fortezza dell’isola del Faraone si ha una vista davvero incantevole, riuscendo a vedere ben quattro territori diversi: Egitto, Israele, Giordania e Arabia Saudita.
L’isola è circondata da un mare cristallino e sui fondali si possono vedere bellissime distese di barriera corallina – non a casa l’isola è conosciuta anche con il nome di isola dei Coralli.

La presenza della barriera corallina permette di fare snorkeling e immersioni per ammirare la bellezza e la ricchezza dei coralli e degli ecosistemi marini che ospitano. Le coste rocciose dell’isola e la stessa barriera corallina, però, rendono un po’ difficile l’attracco sull’isola.
Dalla costa egiziana vengono organizzate minicrociere verso l’isola del Faraone con guide che fanno visitare la fortezza (di recente ristrutturata) e godere di bellissimi panorami.